Noci 1024x674

Le chiamiamo noci dell’Amazzonia o più comunemente noci brasiliane e sono i frutti di un grande albero, la Bertholletia excelsa, alto anche 50 metri, che cresce spontaneamente all’interno della foresta nelle zone amazzoniche di Brasile, Perù e Bolivia.

La lavorazione delle noci dell’Amazzonia

Le noci dell’Amazzonia? forse le avrete assaggiate almeno una volta, sapete qual è la loro forma, il loro sapore a metà tra una noce comune e il cocco e conoscete anche le tante proprietà nutritive benefiche per la salute del nostro organismo. Ma vi siete mai chiesti come arrivano sugli scaffali dei nostri supermercati? Come sono state lavorate e che tragitto hanno compiuto dalla foresta alle vostre mani? Dalla nostra esperienza diretta sul territorio, vogliamo fornirvi alcune informazioni utili, con l’intento di offrire ancora più trasparenza su ciò che acquistate e rendervi consumatori sempre più consapevoli ed esigenti.
L’occasione non potrebbe essere più adatta dal momento che proprio durante i mesi invernali che stiamo attraversando nella foresta è periodo di raccolta della noce: una prima fase che vede coinvolte numerose famiglie di raccoglitori, che trovano in questa attività la principale fonte di sostentamento.

Nel frattempo, nelle fabbriche di destinazione del prodotto, ci si dedica alla pulizia delle macchine e a una manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture. A febbraio infatti, con tempistiche diverse a seconda delle condizioni delle strade sterrate, la noce inizia ad arrivare in fabbrica

dove per prima cosa viene inserita in enormi cilindri e sottoposta al cilindraggio, un procedimento che, grazie alla continua rotazione e al calore generato da forni alimentati con residui delle sgusciature, permette di eliminare i corpi estranei come foglie, rami, fango, pietre, noci danneggiate o marce, e consente al frutto di perdere umidità e peso, favorendo la sua conservazione in attesa dello sgusciamento.

Una volta completata l’operazione, le noci passano su nastri trasportatori, dove gli operai procedono a un’ulteriore selezione, per poi essere separate a seconda delle dimensioni attraverso dei setacci calibrati.

Oltre a tale suddivisione, nei magazzini della fabbrica, così come in quelli delle comunità all’interno della foresta, i sacchi di noce certificata Bio e FLO vengono sempre mantenuti in settori distinti e per mezzo di sigle e numeri restano identificati chiaramente per organizzazione e produttore.
Con la fase successiva, da marzo in poi, ha inizio la lavorazione del prodotto attraverso il sancochado, ovvero il trattamento con il vapore, la cui durata dipende dalle dimensioni delle noci precedentemente suddivise. Dopo un ulteriore controllo visivo e manuale da parte degli operatori, è possibile procedere alla sgusciatura manuale per mezzo di piccole presse azionate a mano dalle operaie; tutto avviene in ambienti rigorosamente puliti e con l’utilizzo dell’aria condizionata, per mantenere maggiore igiene e temperature adeguate che permettano di ottimizzare il lavoro.
Dalla fase di sgusciatura risultano diverse tipologie di prodotto, quindi dopo una selezione sulla base della loro qualità, le noci vengono inviate ai forni per farle seccare adeguatamente e per ridurre l’umidità, che dal 12% deve raggiungere il 3-4%, percentuale ideale per l’esportazione e la loro perfetta conservazione. All’uscita dei forni infatti, le noci dell’Amazzonia vengono impacchettate sotto vuoto confezionate in sacchi di pvc alimentare di colore scuro per proteggerle dalla luce e imballate in cartoni da 20 kg pronte per l’esportazione nei container. Il lungo viaggio a questo punto prosegue dalle fabbriche al porto di Arica, in Cile e poi in Italia dove, dagli stabilimenti di confezionamento e dopo attente analisi di controllo qualità, i frutti della foresta sono pronti per la vendita. Le confezioni che troverete ben disposte sugli scaffali dei supermercati, sono dunque il risultato di un lavoro attento e rigoroso fin dall’origine, che guarda alla qualità del prodotto finale, senza dimenticare il rispetto e la difesa dell’ambiente naturale.