Un caso di successo tra le filiere del commercio equo e solidale: è stato definito così il nostro lavoro sulla raccolta e importazione della noce dell’Amazzonia dalla foresta ai supermercati italiani, presentato come esempio virtuoso tra i progetti in materia di cooperazione allo sviluppo, durante il seminario a cui abbiamo partecipato il 30 maggio scorso presso la sede di Legacoop Nazionale a Roma, dedicato al tema della “Crescita inclusiva nei processi di globalizzazione dei Paesi in via di Sviluppo: il ruolo delle cooperative verso gli SDGs”, i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030, approvata nel 2015 da più di 150 leader internazionali.

Il seminario, frutto della collaborazione avviata con Sapienza Università, si è inserito all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS e ha visto susseguirsi una serie di interventi, che hanno analizzato in particolare il ruolo del mondo cooperativo nella creazione di filiere internazionali eque e sostenibili da un punto di vista economico, sociale ed ambientale.

Quello che ne è emerso è un nuovo approccio alla cooperazione allo sviluppo, che riconosce il ruolo del settore privato (profit e non profit) e in particolare quello strategico delle cooperative nei processi di globalizzazione, che da tempo hanno fatto della sostenibilità ambientale, economica e sociale uno dei principali obiettivi del loro agire.

Secondo i dati riportati durante la conferenza infatti, tante sono le imprese cooperative che hanno dato il loro contributo in progetti di cooperazione internazionale, con un budget totale di più di 83 milioni di euro; esempi di come la collaborazione tra cooperative, ma anche tra la GDO cooperativa e i produttori locali, possa avere un impatto positivo sulle comunità, portare crescita inclusiva sul territorio e rappresentare un fattore fondamentale per la creazione di una catena di valore basata sulla solidarietà e sul fair trade.

Chiamati a portare la nostra testimonianza, insieme a Coop con la sua linea Solidal e la cooperativa Sin Fronteras, siamo stati felici di partecipare attraverso l’intervento della nostra responsabile progetti, Valeria Bigliazzi, che ha raccontato l’esperienza di coop Chico Mendes sul campo con le cooperative e le comunità locali, in particolare per quanto riguarda il commercio della noce dell’Amazzonia, dalla sua raccolta in foresta fino all’ingresso nel mercato equo e solidale italiano.

Ad emergere dal dibattito però, sono stati anche gli aspetti su cui è necessario lavorare in futuro: da un maggiore supporto tecnico e formativo dei produttori locali a un più ampio coinvolgimento delle istituzioni in questi processi, fino alla necessità di dare sempre maggiore visibilità ai progetti in corso, facilitare la partecipazione anche delle realtà più piccole, agevolare l’accesso ai mercati e garantire sempre più autonomia alle cooperative; tutte azioni considerate fondamentali per garantire una crescita inclusiva ai piccoli produttori dei paesi in via di sviluppo, senza dimenticare di garantire sempre standard di qualità e approccio innovativi.