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CHICO MENDES (1944 – 1988)

Chico Mendes era un seringueiro, un raccoglitore di caucciù dello stato dell’Acre nell’Amazzonia Brasiliana, che lottò tra gli anni ‘70 e ‘80 contro la deforestazione che rischiava di distruggere la foresta, unica fonte di vita per gli abitanti e di reddito per migliaia di estrattivisti del caucciù, in favore di pochi grandi allevatori che l’avrebbero trasformata in pascolo per i loro animali.

Mille e cinquecento tra contadini, indios, leader sindacali e religiosi sono stati uccisi in quegli anni e la loro battaglia in difesa dell’Amazzonia continua ancora oggi contro nuove minacce: dighe, strade interoceaniche, imprese minerarie, aumento della frontiera agricola per l’agro-industria, gli agro-bio-combustibili, ecc.
A Chico Mendes era già chiaro che la convivenza tra le popolazioni della foresta amazzonica e la difesa dell’ambiente erano entrambe possibili attraverso uno sfruttamento sostenibile delle risorse naturali per mezzo dell’agroestrattivismo; tuttora sono migliaia le famiglie, organizzate in cooperative e associazioni, che sfruttano la foresta per estrarne noce, essenze e legno in forma sostenibile.

Assassinato nel dicembre del 1988, Chico Mendes è oggi un simbolo di tutte le lotte combattute per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse naturali: la Riserva Chico Mendes della regione di Xapurì protegge attualmente 1.000.000 di Ha dal disboscamento e fornisce da vivere a centinaia di famiglie.

Tullio Aymone, docente dell’Università di Modena, con le sue ricerche sulle economie di base dell’Amazzonia è stato un elemento catalizzatore per la nostra cooperativa e tra noi e il movimento cooperativistico italiano.

Lo sviluppo sostenibile, autogestito e dal basso, non più imposto dall’esterno, è la base del nostro lavoro e l’origine delle Cooperative Agroestrattiviste, che coinvolgono migliaia di famiglie sparse nelle comunità dell’Amazzonia brasiliana e boliviana.

Abbiamo deciso di fondare  la cooperativa per chiudere un cerchio che potesse unire i  produttori del sud del mondo con i loro prodotti specifici e di ottima qualità, certificati Biologici e Solidali, con il mercato equo solidale italiano ed europeo, che ha buone potenzialità, ma spesso è inaccessibile ai produttori del Sud del Mondo.

La nostra esperienza di lavoro come ex volontari e cooperanti nell’appoggio ai produttori dell’America Latina per il miglioramento delle loro condizioni economiche e sociali ci aiuta ogni giorno a sviluppare al meglio questa nuova impresa.

IL NOSTRO MODO DI PROCEDERE:

Sostenibilita

Sostenibilità

Garantire ai produttori la sostenibilità del ciclo economico e produttivo annuale con prefinanziamenti senza interessi e pagamenti scaglionati ed opportuni dei contratti.

Garanzia

Garanzia

Contratti stipulati in tempo e in anticipo rispetto alla raccolta. Coordinazione permanente con i produttori, i loro tecnici e i certificatori.

Investimenti

Investimenti

Investimenti per migliorare le condizioni di lavoro, la formazione tecnica e le capacità organizzative delle associazioni. Reinvestimento di parte degli utili (oltre al premio FLO), per formazione, assistenza tecnica, infrastrutture e assicurazioni sanitarie.

Sensibilizzazione

Sensibilizzazione

Partecipazione ad eventi, fiere e convegni per allargare il mercato e sensibilizzare i consumatori sulle attività, sul valore ambientale e sociale dei prodotti e del commercio equo.

Presenza

Presenza

Presenza continua e duratura nel territorio. Visite, missioni, riunioni, invio di tecnici, esperti locali per supportare le attività e formare nuovo personale.

Ricerca

Ricerca

Ricerca continua di prodotti e produttori idonei e capaci. Giusto pagamento delle materie prime.