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PER SOSTENERE IL PROGETTO
“se una persona soffre la
fame, non regalarle un pesce, ma
insegnale a pescare.”
famoso proverbio indiano
Non abbiamo nulla da insegnare
a chi, da generazioni, con una profonda
e rispettosa cultura, difende l’ambiente
in cui vive senza devastarlo. Possiamo
invece offrire loro una relazione
paritaria, di scambio di esperienze
e valori. Da una parte un patrimonio
“europeo” di tradizionale
solidale e cooperazione, razionalità
organizzativa, accesso al mercato,
risorse economiche e tecniche. Dall’altra
una cultura più umana, attenta
all’uomo e all’ambiente,
nuovi valori che nascono dai nuovi
percorsi di emancipazione e partecipazione
agiti dalle comunità dei
Paesi in via di sviluppo attraverso
le loro lotte.
Il percorso che, grazie a tutta
la società civile modenese,
abbiamo iniziato molti anni fa,
ha portato ora alla costituzione
della nostra Cooperativa. Sottoscrivendo
una quota della Cooperativa Chico
Mendes – Modena è possibile
sostenere direttamente il progetto.
Camion
carico di noci sul fiume
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E’ un sostegno di tipo attivo
e partecipato, non una forma di
beneficenza. Infatti si rimane titolari
della quota per i cinque anni previsti
da questa fase del progetto. Al
termine di questo periodo la quota
viene interamente restituita ai
sottoscrittori. In questo modo si
possono appoggiare i produttori,
finanziariamente ed organizzativamente,
all'inizio dell'attività.
Una volta avviato, il processo diventa
autosostenuto, e gestito direttamente
dagli attori principali, i campesinos
e seringueiros delle cooperative
amazzoniche. Noi da questa parte
dell’oceano, consumatori e
membri del consorzio umano più
fortunati e forniti di risorse,
possiamo fare la nostra parte, anche
come attori economici attivi.
Un modo per creare un rapporto
diretto tra noi e le popolazioni
amazzoniche, che da anni ci richiedono
un approccio più naturale
e sostenibile con il Pianeta.
Con la sottoscrizione di dieci
azioni della Cooperativa (250 euro),
si diventa titolari di una quota
di base. L'adesione dà diritto
a partecipare alle assemblee e a
votare, ricevere periodicamente
informazioni sul progetto, accedere
direttamente ai bilanci, e, quando
possibile, partecipare anche all’attività
operativa.
Naturalmente si può scegliere
di sottoscrivere una quota maggiore
a seconda delle proprie disponibilità.
Ogni quota base corrisponde alla
copertura di risorse necessarie
all’attività di due
famiglie amazzoniche, cioè
a garantire la tutela di oltre 1.000
ettari di foresta. Venticinque centesimi
di euro per ettaro, come forma di
sovvenzione, restituiti dopo cinque
anni.
In cinque anni, questi mille ettari
eliminano dall’atmosfera centomila
tonnellate di anidride carbonica.
La Riserva Agroestrattivista Chico
Mendes, istituita purtroppo solo
dopo la sua morte, copre un’area
di 14.000 chilometri quadrati. La
confinante riserva boliviana Manuripi-Heat,
tra area integrale ed area di rispetto,
raggiunge un'estensione quasi doppia..
Ora stanno per collegarsi con la
nascente area protetta di Puerto
Maldonado, Amazzonia peruviana.
Un’estensione finale di 60.000
kmq, grande quanto tutto il Nord
Italia,
Le famiglie coinvolte nelle cooperative
dell’area sono circa 2.000
e molte altre potranno aderire se
questa esperienza dimostrerà
di funzionare.
Vi sono molte potenzialità
da ampliare: altri prodotti agroestrattivi
amazzonici possono essere introdotti
sul mercato. Le famiglie associate
possono, tramite le loro cooperative,
acquistare direttamente i beni di
prima necessità, senza passare
attraverso il sistema del baratto
e dell'usura controllato dai latifondisti.
La maggior disponibilità
di risorse permetterebbe ai seringueiros
di dotarsi di attrezzature, migliorando
la produzione e le condizioni di
lavoro.
Il percorso dello sviluppo sostenibile
e partecipato, è a tutt'oggi
l'unica risposta possibile allo
sfruttamento e devastazione dell'ambiente,
alla distruzione di una cultura
e di una società integrata,
all'emigrazione di grandi masse
di popolazioni impoverite verso
le periferie urbane degradate.
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