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CHICO MENDES E I POPOLI DELLA FORESTA

sentiero nella foresta

 

Negli anni compresi tra il 1970 e la fine degli 80’ Chico Mendes, seringueiro (i seringueiros sono i raccoglitori di caucciù), brasiliano, divenuto leader ed emblema della difesa dell’Amazzonia contro la la deforestazione, lotta a fianco dei diversi Popoli della Foresta per la loro dignitá e sopravvivenza, sono anni segnati da un conflitto durissimo: mille e cinquecento tra contadini, indios, leader sindacali e religiosi sono uccisi dagli squadroni della morte e dai latifondisti.

Iniziano gli “Empate”, forme di resistenza pacifica al disboscamento nelle quali comunità complete si schierano davanti ai bulldozer, chiedendo il rispetto della legalità. Parlano con gli operai forestali, spesso più disgraziati di loro, li convincono a desistere, a lottare assieme per difendere la loro terra.

Chico capisce che occorre trovare soluzioni economiche che permettano allo stesso tempo la sopravvivenza delle popolazioni amazzoniche e la difesa dell’ambiente naturale in quanto aspetti inscindibilmente legati. E questo legame passa attraverso lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali: l’AGROESTRATTIVISMO.


contadini di San Antonio del Mati riuniti

 


     


   

 

La raccolta di prodotti spontanei: gomma, noci amazzoniche, frutti, essenze, che uniti all'agricoltura per l'autoconsumo costituiscono un sistema di vita che rispetta la foresta e non esaurisce le risorse, permettendo allo stesso tempo di condurre una vita dignitosa e di scambiare i beni essenziali.

L’incontro e l’amicizia con Tullio Aymone, docente dell’Università di Modena, lo porta a contatto con l’esperienza del movimento operaio e cooperativistico europeo. Nasce un’idea nuova di sviluppo economico, centrato sullo sviluppo umano, gestito “dal basso”, direttamente dalle popolazioni interessate, partendo dalle stesse risorse e saperi delle comunità locali.

contadini di
Coinacapa riuniti

 

Insomma uno sviluppo autocostruito, non più imposto dall'esterno, non più costretto a muoversi tra carità umiliante o sfruttamento e distruzione dell'ambiente, della società e dell'economia tradizionali.

Nascono così le Cooperative Agroestrattiviste, che coinvolgono centinaia di famiglie sparse nelle comunità dell’Amazzonia. Per la prima volta gli abitanti della foresta si conquistano l’accesso ai fondamentali diritti di cittadinanza.

 
   

 

 
     

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